Barber Match. Com’è nata l’idea?

Fabio: Tutto questo è nato da un incontro che abbiamo avuto al Cosmoprof, a Bologna. Dopo esserci conosciuti tramite i social network e aver stretto un’amicizia virtuale, io e Franz ci siamo dati appuntamento all’entrata della fiera per conoscerci di persona.
Da lì abbiamo cominciato a passeggiare e a chiacchierare e, tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo scoperto un’intesa incredibile, grazie alla nostra passione innata per questo fantastico mestiere.
Da allora, abbiamo cominciato a sentirci telefonicamente per molto tempo, finché è venuta fuori l’idea del Barber Match.

Franz: La cosa curiosa è che io e Fabio ci siamo conosciuti tramite facebook, in un gruppo di appassionati di barbe, non in un gruppo di barbieri: Barbe e Baffi – Beard and Moustache.
Fabio è un barbiere e, avendo una passione per il look barbuto, era in questo gruppo del quale io sono amministratore. Attraverso il web abbiamo cominciato a scambiarci notizie sulla barba, finché è arrivata l’occasione di incontrarci di persona: il Cosmoprof di Bologna.
Così ci siamo incontrati per la prima volta ed è stato come se fossimo amici da tempo: abbiamo parlato liberamente, ci siamo confrontati, abbiamo trovato interessanti spunti di conversazione.
Dopo questo primo incontro, abbiamo continuato a sentirci e così è nata l’idea di fare qualcosa per i giovani: una gara. Una gara che in Italia mancava da più di dieci anni. Infatti siamo partiti dall’idea di far gareggiare gli under 28 e gli under 22.
Nel giro di un mese e mezzo abbiamo organizzato il primo Barber Match a Roma.

Fabio: In pochissimo tempo, abbiamo ricevuto veramente tante richieste.
In un mese e mezzo abbiamo raccolto cinquecento persone, unite dalla voglia di confrontarsi. Evidentemente mancava qualcosa che desse spazio ai giovani che vogliono mettersi in gioco.
L’evento ha visto la partecipazione degli sponsor più importanti nell’ambito del barbierato italiano ed è stato un vero successo. Da lì ci siamo detti: “Siamo riusciti a fare qualcosa di veramente bello!”.

E a distanza di pochi mesi avete dato vita alla seconda edizione del Barber Match…

Franz: Diciamo che questo Barber Match in Puglia è il primo vero Barber Match. Quello di Roma è stato il numero 0. Mi piace definirlo così perché è stato un esperimento, una prova. E quella prova ci ha dato l’opportunità di confermare la nostra idea.
L’ottimo riscontro che abbiamo avuto da parte dei partecipanti, ci ha fatto venire voglia di dare questa possibilità anche ad altri, riproponendo la sfida dopo pochi mesi. Così abbiamo deciso di organizzare la seconda edizione, o meglio, la prima.

Cosa avete potuto riscontrare in questo nuovo appuntamento? Cosa è cambiato?

Fabio: Fondamentalmente non è cambiato nulla perché questa manifestazione è fatta di ragazzi, di passione e di lavoro. È una competizione amichevole, c’è aria di festa, nonostante si tratti comunque di una gara.
Naturalmente la tensione c’è, ma sempre in un’atmosfera allegra e giocosa, tra persone che, dopo essersi conosciute tramite i social network, vivono l’esperienza di conoscersi di persona. È la massima espressione dell’amicizia.

Franz: È bellissimo aver dato a questi ragazzi la possibilità di incontrarsi, superando il limite posto dal computer, che fino a quando non ci si incontra, è l’unico mezzo di comunicazione.
In più, ci tengo a dire che, rispetto al Barber Match di Roma, abbiamo aggiunto alle categorie Under 28 e Under 22, la categoria Over 28 per dare la possibilità di partecipare anche ai più grandi. Avevamo stabilito il limite di 40 anni, ma poi abbiamo ricevuto una richiesta da un quarantacinquenne e da un cinquantaseinne e abbiamo deciso di dare spazio anche a loro.

Fabio: Una cosa importante vorrei aggiungere è che volutamente non abbiamo previsto l’utilizzo di pedane alte per i concorrenti, proprio per mettere tutti sullo stesso livello e favorire il contatto diretto e un continuo scambio.
Il nostro lavoro è artigianale ed esprimere l’artigianalità vuol dire anche questo: confronto, incontro, scambio di opinioni.

Pensate che il Barber Match possa diventare un appuntamento fisso?

Franz: Noi già pensiamo alla prossima edizione che sicuramente avrà una cadenza annuale. In questo caso, ci tenevamo a farlo qui al sud. Per il prossimo Barber Match, vedremo.
Siamo convinti che il mondo della barberia stia vivendo un momento importante: quest’onda è alta e noi vogliamo mantenerla alta.

Dunque, il ritorno delle barberie old school non è solo una tendenza passeggera?

Fabio: Nonostante si sentano voci in merito a un possibile calo di interesse per questo mondo, in realtà si può dire che il reparto barber shop non ha ancora avuto la massima attenzione. Anzi, il meglio deve ancora venire.
Sempre più aziende investono sul barber shop, sempre più parrucchieri cominciano a dedicare delle zone del salone al barber shop.

tendenza ha a che fare più con il business o con un ritrovato bisogno di identificarsi come uomini?

Fabio: A proposito di questa mondo si parla tanto di business, ma non è così. Si tratta di un vero e proprio servizio.
La donna si è sempre presa cura di se stessa, andando dal parrucchiere. Adesso anche l’uomo vuole un servizio completamente dedicato a lui, vuole essere coccolato, vuole ritagliarsi un momento di relax nella frenesia della vita di tutti i giorni.
Quindi non è un business, è un servizio.

Neliana Pansitta – H-Trends

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